LA SENTINELLA del Canavese, 4 luglio
2005, pg.14
Il fascino della musica popolare
di Sandro Ronchetti
Vialfré, sull’ampia area Pianezze
il quinto Grand Bal Trad Festival
VIALFRE’. Le dolci note di un violino,
il suono gradevole di un organetto, le suggestive
nenie di una cornamusa, il fascino di un ballo
orientale, il richiamo di un brano della tradizione
popolare, lo spettacolo di diligenti allievi
impegnati nella prova di elaborati passi di
danza, tutto ambientato nella splendida cornice
naturale dell'area Pianezze dai grandi alberi
secolari. E ancora, tutta una babele di lingue,
ma con un comune denominatore: il linguaggio
musicale.
Sono questi alcuni dei segni più evidenti
della, lunga, riuscita, appassionata e apprezzata
full immersion artistica: il Gran Bal Trad
– Festival di danza e musica tradizionale,
ospitato sulla collina dell’Amfiteatro
morenico di Vialfré. Le sensazioni?
Intensità emotiva delle note di un
flauto nel buio della notte, suono attutito
delle fiaccole disseminate tra il verde, la
grande ricchezza dello scambio gratuito di
esperienze, la sempilictà dello stare
insieme, nel nome dell’ideale comune
della musica e della danza tradizionale.
Un’autentica “fabbrica”
di amicizia internazionale, una ricca “fucina”
artistica” ed una interminabile “palestra”
di scambi socioculturali. Centinaia di musicisti,
maestri e danzatori, arrivati da tutta l’Europa:
dalla Francia all’Austria, all’Irlanda,
alla Svezia, fino alla Georgia, e anche dagli
Stati Uniti. Cinque intense giornate no stop
di musica e danza tradizionale, di una manifestazione
giunta alla quinta edizione (le precedenti
sono state ospitate a Sala Biellese), promosse
da un gruppo di associazioni, tra le quali
Carolando di Ivrea, impegnate nell’organizzazione
insieme a Pro Loco e Comune di Vialfré.
Migliaia di persone si sono alternate giorno
e notte (tutta la notte), nei grandi padiglioni
che di giorno hanno ospitato gli atelier di
danza, molto frequentati come gli stages di
strumento, poi la sera e la notte il ballo,
condotto da decine di gruppi, a partire da:
Sturlenga'd Masno, per e continuare con Occitango,
Spakkabrianza, nella prima serata, quindi
da Alan Chatry, Bernard Loffet, Balbalord,
ed ancora Incanto, Banda Brisca, Carillon,
Godon Rutkowsky, Escapado, Philippe Plard,
per finire con Spadara, Dino Tron, Ombra Gaia
e Stygiens. Musicisti e danzatori appassionati
che hanno vissuto per cinque giorni in tende
e roulottes sistemate in una piccola parte
della grande area verde attrezzata.
«Siamo molto soddisfatti non solo per
la riuscita del Gran Bal Trad - ha detto Antonio
Druella dell'associazione Carolando di Ivrea
-, ma soprattutto per la bellezza della grande,
splendida area attrezzata di Vialfré,
l'ospitalità e la partecipazione interessata
della gente. La partecipazione e l'interesse
- ha aggiunto Druella - hanno superato quelli
degli scorsi anni e non possiamo quindi che
dare un giudizio più che positivo del
festival 2005. Per noi la presenza a Vialfré
- ha concluso Antonio Druella - non vuole
essere un episodio isolato, ma l'inizio di
una presenza che continuerà nei prossimi
anni, anche grazie al grande supporto di Pro
Loco e Comune che ringraziamo sentitamente
a nome di tutte le associazioni che hanno
organizzato il Gran Bal Trad 2005».
Soddisfatto anche il sindaco di Vialfré
Giovanni Berno, sempre in prima fila con il
suo predecessore Pierluigi Baratono e tutti
i suoi collaboratori nelle giornate e nelle
nottate del festival. «Abbiamo ospitato
e supportato con piacere, come è nostra
tradizione, l'iniziativa del Gran Bal Trad
- ha spiegato Giovanni Berno - e naturalmente
siamo pronti a ospitare nuovamente il festival
di danza e musica tradizionali anche nei prossimi
anni. Il nostro obiettivo – ha concluso
il sindaco di Vialfré – è
infatti quello di valorizzare l’interesse
per la nostra splendida area naturalistica
attrezzata, in grado di ospitare manifestazioni
ed eventi durante tutto l’anno.”
|