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DICONO DI NOI

LA SENTINELLA del Canavese, 28 giugno 2010
In migliaia per le danze popolari



VIALFRE’. L’atmosfera è stata tra quelle più suggestive e coinvolgenti. Il verde dei vecchi alberi della grande area naturalistica Pianezze ha fatto da cornice naturale ai piccoli gruppi di musicisti che, sparsi qua e là, si sono cimentati per giorni, e notti, con i loro strumenti anche singolari e caratteristici come ghironde e cornamuse.

E, in un mix tra antico e moderno, abbiamo visto e sentito anche le vuvuzela, protagoniste del mondiale. Una grande luna rossa ha fatto da sfondo, nella serata clou di sabato, all’ultima notte di musica, con sedici dei 48 concerti serali, ospitati nei quattro padiglioni nei quali, nei cinque giorni del Gran Bal Trad, hanno trovato spazio 48 atelier di danza e 40 di strumenti.

Oltre ai moltissimi francesi e agli appassionati di ballo e musiche tradizionali arrivati da tutta Europa, quest’anno sono arrivati gruppi musicali e di danza dalla Grecia e, tra le altre novità del decennale, sono state proposte alle migliaia di ospiti anche danze zigane. Una sorta di gemellaggio musicale tra il Canavese ed il resto dell’Europa è stato propiziato dalle applaudite esibizioni del Coro Baiolese e dei Pifferi e Tamburi di Ivrea.

A invitare le migliaia di ospiti a un atto di solidarietà è stato il sindaco Franco Prato che ha chiesto di aderire all’iniziativa help Haiti. «Per questa gente che arriva da tutta Europa per fare musica - ha commentato Prato - la nostra area naturalistica Pianezze è un paradiso, che intendiamo mettere ancora a disposizione nei prossimi anni, dopo aver ragionato con i promotori sulla crescita del Gran Bal Trad, che richiede un nuovo approccio nell’organizzazione dei servizi, indispensabili in una manifestazione come questa».

Concorda con i rilievi mossi dal sindaco di Vialfrè Antonio Druella, responsabile dell’organizzazione del Gran Bal Trad, che ha evidenziato: «Una ulteriore crescita di presenze del 15 - 20 per cento rispetto allo scorso anno. Nella serata clou di sabato abbiamo superato le tremila presenze che hanno sfiorato le diecimila nell’arco dei cinque giorni del festival 2010, con il 60 per cento delle presenze registrate quest’anno sin dal primo giorno».

Il responsabile organizzativo del Gran Bal Trad ha poi sottolineato con soddisfazione «il crescente interesse registrato in tutta Europa dall’appuntamento di Vialfrè del ballo e della musica tradizionale. Ma - ha concluso Druella - ora ci dobbiamo porre il problema: crescere o limitarsi all’attuale dimensione, per evitare problemi logistici, visto che la gestione è affidata ad una sessantina di volontari, ed alla collaborazione di Pro loco e Comune di Vialfrè, che resta la sede naturale del Gran Bal Trad»